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Paolo Borsellino, 25 anni dopo: a Barcellona sarà ricordato così

Due modi differenti di ricordare l’eccidio di via D’Amelio a Palermo, nel quale furono uccisi, il 19 luglio del 1992, Paolo Borsellino, procuratore aggiunto di Palermo, e i cinque componenti della sua scorta.

Due modi differenti di ricordare l’eccidio di via D’Amelio a Palermo, nel quale furono uccisi, il 19 luglio del 1992, Paolo Borsellino, procuratore aggiunto di Palermo, e i cinque componenti della sua scorta, tutti appartenenti alla Polizia di Stato: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Differenti nella forma e senz’altro uguali nella sostanza perché è importante – non si smetterà mai di ricordarlo – tramandare nella memoria l’importanza di persone e fatti che hanno segnato la Storia dell’Italia recente.

Paolo Vive e il Movimento Città Aperta hanno così indetto due manifestazioni che si svolgeranno domani in aree diverse di Barcellona: in particolare, la prima associazione, guidata dal presidente Tindaro Di Pasquale, svolgerà la propria iniziativa in piazza San Rocco a Calderà.

Nel corso del dibattito saranno ripercorsi gli anni e le vicende precedenti e successive alla strage che seguì di poche settimane la morte di Giovanni Falcone lungo l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo.

In relazione alla manifestazione del Movimento Città Aperta, i componenti hanno scelto di donare dei libri alla Biblioteca di quartiere di Sant’Antonino: «L’intento è quello di ricordare ma anche di tramandare l’eredità umana e morale di Paolo Borsellino – si legge in una nota – attraverso un gesto simbolico e concreto al tempo stesso».

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amministratore • 18 luglio 2017


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